Sentiero 120

    120 - Breno, Montepiano, Santella di Pilastrel, Tezze, Passerella, Breno

    Percorso: per comode strade e mulattiere
    Difficoltà: facile
    Lunghezza: km 7,8
    Dislivello in salita: mt. 310
    Periodo: tutto l’anno
    Tempo: per il giro completo circa ore 2,15
    Accesso: da via Sammaione - sede C.A.I.
    Segnavia: bianco e rosso del C.A.I. - sentiero N° 120

    È un percorso panoramico, solatio, particolarmente colorato in autunno e, d’inverno, nelle belle giornate, offre un dolce tiepido anticipo di primavera. Ha inizio in via Sammaione nei pressi della sede del C.A.I.. Per strada ac­ciottolata, ai piedi della rupe del Castello, si scende fino al fiume Oglio, già pregustando l’amena passeggiata lungo la strada che si scorge tra le case, sulla balconata di Montepiano che sovrasta il fondo valle. Nei pressi della Casa sparsa Orsino, la vista si estende dal Pizzo Badile al Monte Altissi­mo, mentre per stretta mulattiera sterrata si raggiunge via Follo. Attraversata questa contrada, si giunge al Santuario della Madonna del Pon­te, ci si immette, svoltando a destra, per breve tratto sulla statale del Tonale e, a circa 200 metri sulla destra, si imbocca la via Valeriana. Chi volesse fare una breve visita al sito archeologico romano dedicato alla dea Minerva, attraversa la statale. Tornando al percorso, al primo ed unico tornante della Valeriana si continua, per via Montepiano. Mentre si sale il panorama si fa via via più ampio nelle varie direzioni: dall’Alta Guardia, al Monte Trabucco (Mata dè Bunèl) a San Glisente e oltre. Lo sguardo si sofferma più vicino tra vigneti e pendii boscosi. La strada si snoda presto pianeggiante tra case e coltivi, tra siepi, prati e boschi dove la vegetazione arborea dominante è costituita da carpini, frassini, querce e noccioli. Nel sottobosco e lungo i margini della strada cresce il pungitopo e, a lor tempo, fioriscono a macchie di ellebori, primule, anemoni, pervinche, ciclamini. Al “Santel del Pilastrel”, piccola edicola bianca che da Breno e dintorni si nota, isolata tra bosco e prato, ci si trova all’altezza massima del percorso (450 mt. circa). Qui, ai piedi di un maestoso pioppo è bello soffermarsi ad ammirare, nelle diverse stagioni, i vari splendidi aspetti della nostra media valle: si spazia dalle cime imbiancate del Gruppo dell’Adamello ai numerosi abitati nelle ver­di convalli, alla Prada attorno al fiume, all’intera visione di Breno che si può chiaramente “leggere” nelle sue vie e nei suoi edifici; alle spalle si vedono i ripidi versanti della Concarena lungo il cui pendio si è snodato il percorso di questo itinerario. Oltre la Santella si prosegue per la stessa mulattiera e, dopo il torrente Pizzolo che attraversa la strada, si procede per un breve tratto, finché sulla destra (deviazione ben segnalata), per una stradina decisamente in discesa, si arriva alle Tezze di Losine. Si gira a destra, lungo la piana dell’Oglio e nei pressi delle case di Calameto, attraverso la nuova passerella, si torna verso il paese dove ha avuto inizio questa bella passeggiata. In alternativa, girando, a sinistra e poi subito alla prima a destra, si può percorrere una stradella consorziale in mezzo ai campi che ci porta poi sull’argine destro dell’Oglio e, attraverso il Parco delle Asso­ciazioni alla passerella e di qui a Breno.

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